Nella splendida cornice d’un complesso conventuale di S. Antonio, che e’ la testimonianza più antica della grande diffusione del francescanesimo nell’Agro Nocerino fin dal XII secolo, il famosissimo “scalone” farà da padrone ad una serata davvero unica. Il convento di S.Antonio in Nocera Inferiore, infatti, il giorno 11 giugno dalle ore 21,30 organizzerà un grande evento per commemorare ed onorare la festa del santo di Padova.
“Musica” è la parola chiave di quest’evento unico e ricco d’artisti che, esibendosi, apriranno le porte all’evento piu’ importante della serata: l’arrivo delle reliquie del Santo.
In un meraviglioso mix di musica e stand gastronomici di grande pregio, presenteranno la serata Francesco Molaro e Chiara Giordano.
Tante le soprese in serbo per il pubblico presente, oltre all’intervento di grandi artisti come:
Ulna e Radio (swing)
Crazy Diamonds (pop-rock)
Francesco Ramora Dr & band (rap-and only music)
Storicamente, la costruzione del complesso conventuale di S. Antonio, è dovuta in un primo momento alle oper dei fratelli Guidone e Pietro Filangieri, appartenenti ad una nobile famiglia del XI sec. Dopo i loro interventi, l’edificazione della chiesa e del convento da porsi tra il 1256 ed il 1290, mentre la costruzione minoritica fu sicuramente conclusa nel 1286. Recenti restauri compiuti sul piano delle coperture, infatti, recentemente hanno portato alla luce, proprio sul filo inferiore della cornice di tufo grigio, una data: MCCLXXXVI.
L’attuale struttura del complesso religioso di S. Antonio, però è sintesi di due principali interventi: nel 1500 ad opera di Alfonso Carrafa, sposato con D. Giovanna Castriota della famiglia Scandeberg, e quello del 1829-31 su progetto dell’architetto Giovanni Rosalba. Nel 1500, oltre ad interventi interni alla chiesa, al transetto con l’aggiunta di pilastri ed archi di tufo grigio, fu costruita la sagrestia e poi le cappelle dedicate a S. Antonio (quella a destra) e all’Immacolata (quella a sinistra). Si aggiunsero poi al prospetto principale il portico rinascimentale e la loggia sul lato meridionale; al XVI secolo è da far risalire l’intera struttura conventuale con l’attuale chiostro quadrangolare a lati irregolari. Agli anni 1507-1508 risale il rimaneggiamento del campanile.








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